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PM Group - 28.5 SP la nuova serie di gru

 
 

Esordio della gamma media delle gru modenesi di  PM Group. Una conferma di presenza e impegno verso il mercato e i dealer

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Non si può dire che il Saie di quest’anno sia stato un successo; sono lontani gli anni in cui vi erano oltre mille espositori e molte aziende restavano fuori dai cancelli per mancanza di spazi espositivi. Nonostante tutto, però, alcuni costruttori hanno comunque deciso di investire in una propria presenza alla kermesse, sfruttandola come vetrina per la presentazione di alcune novità e puntando alla centralità geografica della città emiliana che si pone quale punto intermedio di incontro. Così, abbinando alla partecipazione alla fiera anche un’eventuale raduno dei dealer allo scopo di informarli sulle novità, allora questo evento potrebbe ancora risultare utile. Soprattutto per costruttori che hanno la propria sede a pochi chilometri dal capoluogo e possono sfruttare logisticamente tale vantaggio.

Uno dei costruttori che ha ragionato in tal senso è PM Group, realtà attiva nella costruzione di gru per autocarro da oltre 50 anni, i cui headquarters sono in quel di San Cesario sul Panaro (MO). Dal piccolo comune modenese PM guida una realtà multinazionale impegnata in oltre 100 Paesi, diffusione raggiunta grazie al costante perseguire l’innovazione. In caso contrario un’azienda al giorno d’oggi non potrebbe sopravvivere. Ma è comunque giusto rendere omaggio a quelle poche realtà che ancora producono (con coraggio) sul suolo italiano, non mollano e investono in nuove produzioni, alimentando così cultura, esperienza e know how.

Grazie a questa filosofia il costruttore emiliano ha ravvivato la kermesse bolognese con nuovi prodotti su cui si è ovviamente focalizzata l’attenzione dei visitatori. E non poteva essere altrimenti visto che PM Group ha deciso di far debuttare un’intera gamma di prodotti, la media, completamente rinnovata.

“Questo debutto” ci spiega Luigi Fucili, amministratore delegato di PM Group “prosegue lungo la strada che ci porterà, nel 2014, a concludere il processo di rinnovamento dell’intera produzione PM”. Un percorso ancora più arduo se si mettono in relazione gli investimenti necessari con la crisi che ha deciso che non è ancora tempo di abbandonare l’Italia. “Macchine dal design innovativo, solide, affidabili e capaci di offrire grandi prestazioni” ha proseguito Fucili. Vediamole.

Abbiamo capito che il piano di rinnovo di cui abbiamo parlato poc’anzi, avviato nel 2009, mira a offrire sul mercato prodotti che si differenziano per gli standard qualitativi e i contenuti tecnologici adottati, abbinati alla semplicità di utilizzo e alla sicurezza operativa, caratteristiche sempre più richieste. In numeri, questo come è stato tradotto dai progettisti modenesi? In un incremento delle prestazioni grazie all’adozione di materiali (acciai ultraltoresistenziali in primis) e tecnologie progettuali di nuova concezione, abbinati a tutta una serie di optional che esaltano le potenzialità di ogni gru, ampliandone i campi di utilizzo. Antenne fino a 6 sfili idraulici con angoli negativi di 20°, verricello a controllo elettronico su gru e antenna, attivazioni supplementari come canaline raccoglitubo e avvolgitubo idraulici, martinetti stabilizzatori rotanti idraulici: potremmo andare avanti per pagine redigendo un elenco e non soffermandoci sui dettagli, segno che l’offerta      PM Group, se mai potrà deludere, non sarà per l’ampiezza di personalizzazione possibili. Invero, crediamo comunque che anche in termini di prodotti le gru modenesi difficilmente deluderanno.

Basta guardare ai nuovi modelli. La serie 28.5 SP, per esempio, è composta da gru fino a 8 sfili idraulici. Prendendo tra questi a esempio la PM28526 + J614, colpisce il fatto che in sole 4 t siano concentrati uno sbraccio verticale di poco più di 30 m che in orizzontale diventano 26,8.  Anche la PM30528 è un modello a 8 sfili, però della gamma 30.5 SP: questa gru offre un momento di sollevamento massimo di 23,30 t/m con uno sbraccio verticale di 25,20 m per uno orizzontale di 21,7. Il tutto in 3,6 t; e per di più la PM30528 è il primo modello della gamma di medio tonnellaggio a disporre della rotazione su ralla.

Chiudiamo accennando ai numeri della gamma top, la 100 SP, richiamando a esempio lo sbraccio verticale e orizzontale della PM 100028 + J1616.25, pari rispettivamente a 37,35 e 33,5 m. 

        Per infohttp://www.macchinecantieri.com/contatti.html