Questo sito utilizza cookie tecnici. Possono esserere inviati cookie da terze parti destinati al solo scopo statistico la cui raccolta di dati è riferita esclusivamente all'uso di questo sito. Continuando la navigazione accetti tacitamente l'uso dei cookie indicati. →  Per maggiori info → → → → 
PAGINA DI ARCHIVIO, PER NOTIZIE PIÙ RECENTI SU: SOLLEVATORI
TELESCOPICI
CLICCA QUI →
 

MERLO - Sollevatori telescopici Roto 60.24 MCSS e Roto 40.30 MCSS

 
Sfide. Mercato e nuove frontiere tecnologiche pongono a qualunque Azienda sfide sempre nuove da fronteggiare e da vincere. è così che nascono nuovi prodotti, nuove tecnologie e nuovi servizi. Ma anche nuove metodologie di lavoro, nuove esigenze e nuove richieste del cliente. Si tratta di una catena che lega il più piccolo operatore al più grande costruttore di macchine al Mondo, un sistema che si alimenta rispondendo alle proprie necessità. La storia della progettazione e realizzazione delle macchine da cantiere che oggi vediamo operare sulle nostre strade e nei nostri siti edili è costellata di evoluzioni dei primi modelli e concetti per arrivare ai modelli dei giorni nostri. Un esempio in tal senso è l’ormai noto sollevatore telescopico Roto di Merlo, che ha debuttato nell’ormai lontano 1991 ma che ancora oggi rappresenta una delle punte di diamante del Costruttore cuneese. Certo, di modifiche tecniche volte al miglioramento di questo modello ne sono state fatte, e i nuovi sollevatori telescopici con torretta girevole
Roto 60.24 MCSS e Roto 40.30 MCSS sono il risultato di questa filosofia sempre tesa al miglioramento. Con una portata di 6 t il Roto 60.24 stabilisce un nuovo standard nel lavoro in cantiere mentre l’altezza operativa prossima ai 30 m del Roto 40.30 permette interventi di alto profilo pratico. Durante le fasi operative la sicurezza è costantemente monitorata dal sistema computerizzato MCSS (Merlo Continuous Slew Safety) mentre la rotazione continua della torretta è resa possibile dall’esclusivo giunto rotante Merlo. L’impianto idraulico è di tipo Load-Sensing, le sospensioni sono idropneumatiche livellabili e gli stabilizzatori, ad azionamento indipendente, permettono la configurazione di lavoro con qualsiasi pianta di stabilizzazione. Per migliorare la visibilità in altezza dell’area di lavoro, infine, la cabina è inclinabile verso l’alto fino a 18°.
 
 

Prestazioni, economicità, ecologia, sicurezza e tecnologia. Tutto questo in una sola gamma di macchine dalla livrea verde

(R)Evolution!

FOTOTECA VIDEOTECAhttp://www.macchinecantieri.com/fototeca_&_videoteca.htmlshapeimage_4_link_0
SOCIAL NETWORKhttp://www.macchinecantieri.com/Social_network.htmlshapeimage_5_link_0
FILMATI ISTITUZIONALIhttp://www.macchinecantieri.com/Filmati_istituzionali.htmlshapeimage_6_link_0
RIVISTE DIGITALIhttp://www.macchinecantieri.com/Riviste_Digitali.htmlshapeimage_7_link_0
E-@LABhttp://www.macchinecantieri.com/E-l%40b.htmlshapeimage_8_link_0
ARTICOLIhttp://www.macchinecantieri.com/Articoli.htmlshapeimage_9_link_0
PRECEDENTE
      sfoglia pagine
         SUCCESSIVAhaulotte_autovictor.htmlseppi_terreni_perfetti.htmlshapeimage_10_link_0shapeimage_10_link_1
HOMEhttp://www.macchinecantieri.com/home.htmlshapeimage_11_link_0
CHI SIAMOhttp://www.macchinecantieri.com/Chi_siamo.htmlshapeimage_12_link_0
CONTATTIhttp://www.macchinecantieri.com/Contatti.htmlshapeimage_13_link_0
INDICE ARTICOLI 2012indice.htmlshapeimage_14_link_0
Per facilitare la
navigazione
Le pagine indice 
contengono l’elenco
per argomento degli
articoli pubblicati
ed i relativi link

FAST SPECH

Roto 60.24 MCSS

Massa totale a vuoto, con forche (kg)   20.000

Portata massima (kg)   6.000

Altezza di sollevamento (m)   23,9

Portata alla massima altezza (kg)   3.500

Rotazione della torretta (°)360 in continuo

Motore turbo (marca/cilindri)Nef/6

Potenza del motore Tier 3 (kW/CV)130/176

Velocità massima (km/h)40

FAST SPECH

Roto 40.30 MCSS

Massa totale a vuoto, con forche (kg)19.800

Portata massima (kg)4.000

Altezza di sollevamento (m)29,2

Portata alla massima altezza (kg)2.000

Rotazione della torretta (°)     360 in continuo

Motore turbo (marca/cilindri)Nef/6

Potenza del motore Tier 3 (kW/CV)130/176

Velocità massima (km/h)40

Ma evoluzione non va a braccetto solo con i concetti tecnologici. O meglio, non solo per migliorare le prestazioni di lavoro. Oggi più che in passato è importante anche il concetto di impatto ambientale e inquinamento che le macchine (come qualsiasi altro manufatto umano) causano. Per questo un buon Costruttore che vuole stare sul mercato a testa alta non può esimersi dal cimentarsi in quelle che stanno sempre più delineandosi (pare!) come le tecnologie del futuro. Una per tutte la tecnologia di alimentazione ibrida delle macchine da cantiere. Con il nuovo Panoramic P 41.7 Hybrid il Costruttore piemontese raggiunge però un traguardo ancora più ambizioso: emissioni zero quando necessario. Risultato di una intensa collaborazione con il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino che ha portato alla registrazione di ben due brevetti, il sistema ibrido Merlo è in grado di combinare l’energia di due fonti, ossia quella di un motore diesel Kubota e quella di un generatore/motore elettrico a magneti permanenti, entrambi gestiti da un microprocessore che è poi il vero cuore del sistema.

Quando la macchina
opera in modalità “Diesel”, la trasmissione del moto alle ruote è frutto dell’energia generata dal motore diesel e dalle batterie al litio con una potenza di circa 100 kW disponibile al cambio meccanico di velocità. In modalità “Hybrid” il motore diesel è disponibile sia come fonte diretta di energia, sia come carica-batterie. Il dispositivo elettronico di gestione del sistema sceglie automaticamente la soluzione di massima efficienza con le emissioni minime. La potenza può essere diretta totalmente alla linea di trasmissione oppure parzializzata tra la trasmissione e i servizi idraulici. Ogni surplus di potenza è destinato alla ricarica delle batterie. In modalità “Full Electric”, infine, il solo motore elettrico alimenta la linea di trasmissione mentre il propulsore diesel è spento.
 

Questo è il modo ideale per lavorare in interni e in galleria o ovunque è necessario ridurre le emissioni, anche acustiche, come nel lavoro notturno. Prestazioni? Benché ibrido, si tratta pur sempre di un sollevatore telescopico da 4.100 kg con una altezza di sollevamento di 7 m!. Ma la tecnologia ibrida non è l’unica in cui Merlo primeggia. A dimostrarlo arriva il nuovo sistema di gestione della trasmissione EcoPowerDrive, con il quale tutti i parametri della macchina sono gestiti elettronicamente al fine di bypassare il severo limite tecnologico delle trasmissioni idrostatiche tradizionali per cui a un determinato regime del motore devono per forza coincidere determinate velocità. Con l’EcoPowerDrive all’operatore non resta che definire, tramite il pedale dell’acceleratore, la velocità di traslazione che desidera e sarà il sistema di controllo a definire automaticamente il regime di rotazione del motore diesel e il rapporto idrostatico da impostare secondo un algoritmo che tiene conto delle reali condizioni operative della macchina (opportunamente strumentata) e che garantisce il raggiungimento e il mantenimento della velocità richiesta. I parametri di regolazione vengono definiti cercando sempre il punto di massimo rendimento globale della macchina, privilegiando l’utilizzo del diesel al minimo regime possibile in modo da ridurre anche il rumore emesso. In definitiva il sistema EcoPowerDrive, pur utilizzando componenti idraulici e motori diesel standard, è in grado di ottimizzare il funzionamento della macchina e di ridurre di circa il 20% i consumi e di un 2,5 dB(A) il rumore emesso in un ciclo di lavoro, senza penalizzare le prestazioni generali anzi migliorandole in termini di controllabilità e precisione di utilizzo. Altro vantaggio del sistema EcoPowerDrive è la possibilità di selezionare la modalità operativa. Si può decidere se privilegiare la precisione di controllo (funzione FINE per fasi di lavoro in condizioni delicate), l’economia di esercizio (funzione ECO per la massima riduzione dei consumi e del rumore) o le prestazioni massime (funzione FULL POWER quando le condizioni operative sono estreme ed è richiesta tutta la potenza che il diesel è in grado di erogare). Ultima nota va fatta sul sistema avanzato Merlo CDC (Controllo Dinamico del Carico) che predispone i parametri di funzionamento della macchina e abilita le operazioni di lavoro sul diagramma di carico di quello specifico attrezzo in modo completamente automatico, garantendo in ogni fase operativa le migliori prestazioni ottenibili per quella specifica configurazione. Il sistema permette inoltre il controllo continuo delle condizioni di stabilità del sollevatore telescopico grazie a un pratico visore a colori multifunzione che riporta in tempo reale lo stato delle principali condizioni operative e di stabilità della macchina.L.M.P.

Merlin

Grazie al sistema Merlin - Merlo Local Interactive Network - è nato un nuovo modo di gestire per via informatica tutti i parametri di funzionamento della macchina. Il cuore tecnologico del sistema è un computer che acquisisce ed elabora in tempo reale le informazioni in entrata e in uscita dai diversi gruppi funzionali del sollevatore telescopico. Il sistema Merlin contribuisce a gestire anche tutte le funzioni di sicurezza configurandosi come un agile ed efficace strumento di diagnostica avanzata e remota.