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CITAN Mercedes-Benz _ il nuovo furgone “city van” sportivo e dinamico

 

Interno cabina

 

Mercedes è alla sua prima esperienza di collaborazione con un altro grande costruttore. Esperienza che si estrinseca nella presentazione del nuovo furgone Citan, prodotto con la Renault e commercializzato anche da quest’ultima. Ma Mercedes ci tiene, da sempre, a essere Mercedes. Per questo la mano del costruttore della stella si vede, eccome. Certo, per noi che siamo abituati all’ambiente teutonico della stella a tre punte, salire a bordo di questo nuovo veicolo di Stoccarda, significa trovare, non un compromesso, ma un cocktail di specificità che, nel  Citan, a nostro parere è riuscito davvero bene. Infatti, a colpo d’occhio il furgone si presenta veramente... Mercedes. Specie per il muso a forma a cuneo, dal quale deriva un aspetto sportiveggiante. La mascherina è lanciata in avanti, quasi volesse mordere la strada. I grandi fari, poi, hanno usufruito di un design particolarmente felice che li rende un elemento assolutamente caratteristico e che conferisce aggressività all’insieme. Nella parte inferiore troviamo il solito paraurti (non dimentichiamoci che si tratta di un veicolo commerciale!) che, in questo caso, è stato studiato non solo per difendere il veicolo dagli urti, ma anche per non dare quell’effetto di “parte posticcia” che, per la verità, su molti altri veicoli commerciali abbonda. Tutta la scocca trasmette l’impressione di essere ben piantata in terra e di disporre di una tenuta di strada con larghi margini di sicurezza. Per la carrozzeria, poi, il costruttore garantisce un particolarissimo processo anticorrosione che la dovrebbe preservare in modo definitivo dalla ruggine. Ben disegnati gli interni. Ma se proprio dobbiamo dirla tutta, quella solidità e quell’aspetto di qualità “da oreficeria” che da sempre contraddistingue il marchio Stoccarda, non sembra presente al 100%. Si badi bene, però, non si tratta di una reale critica. È solo una sensazione, ma la colpa è tutta di Mercedes. Questa, infatti, nei decenni ha convinto il mondo che meglio di lei non si può. Così a volte il mondo, a volte, può cercare... il pelo nell’uovo! Comunque, scherzi a parte, ritornando agli interni non possiamo non ammettere che la qualità sia elevata. Specialmente nei rivestimenti dei sedili e nella solidità dell’intero insieme delle leve di comando e degli interruttori. Per tirare le somme: se si cerca uno scadimento del prodotto Mercedes, con il  Citan non possiamo certo dire di averlo trovato. Specialmente perché, una volta seduti su questo veicolo, ci si rende conto che tutto è, come sempre, al posto giusto. E lo si trova in modo naturale. Quasi quasi a Stoccarda potrebbero risparmiare carta e non fornire il manuale di istruzioni  perché non serve. Ma per legge... Uscendo dalle metafore, ritorniamo al fatto che questo prodotto si rivolge alla difficile categoria dei piccoli trasportatori. Dal punto di vista meccanico Citan viene offerto con quattro diverse motorizzazioni. Una a benzina, turbo, che dispone di 114 CV. Più interessanti le tre a gasolio, 1,5 l di cilindrata, che erogano rispettivamente 75, 90 e 110 CV. Con valori di coppia rispettivamente di 180, 200 e 240 Nm. I motori diesel hanno la distribuzione comandata da un albero a camme in testa e l’alimentazione a iniezione diretta con regolazione elettronica dei piezoiniettori. La pompa del gasolio è in grado di erogare una pressione massima di 1.600 bar. Nella versione più potente il turbocompressore è del tipo a geometria variabile e la pompa dell’olio è regolata elettronicamente al fine di ridurre il consumo di carburante. Tutti i motori diesel, fedeli alla normativa Euro 5, consentono di raggiungere i 240.000 km per la sostituzione della cinghia della distribuzione e un intervallo tra i tagliandi che può arrivare sino a 40.000 km. Tempi, in pratica, che potrebbero motivare un legato testamentario al fine di ricordare il piano di manutenzione a chi erediterà il Citan! Il motore a benzina e quello a gasolio di maggior potenza sono accoppiati ad un cambio manuale a sei marce, le due motorizzazioni da 75 e 90 CV, invece, dispongono di un cambio a cinque marce. Sul cruscotto è installato un indicatore a freccia che consiglia il momento opportuno per cambiare la marcia e così limitare i consumi. A proposito di questo argomento, come sempre, Mercedes fa la parte del leone. Con il pacchetto BluEfficiency, che prevede la funzione start-stop, la gestione ottimizzata della batteria e dell’alternatore, pneumatici con bassa resistenza al rotolamento e altro, i consumi di carburante hanno raggiunto dei livelli veramente interessanti per chi, con tanti patemi d’animo, valuta il consumo del proprio portafoglio al momento della scelta di un veicolo da lavoro. Nel ciclo combinato, secondo le varie motorizzazioni, il  Citan consuma da 4,3 a 5 l per 100 km. Un valore che a pieno carico e nel vero uso cittadino passa da 4,7 a 5,4 l per 100 km. Un miracolo? No, un’ottimizzazione delle risorse del propulsore che, se accoppiato a un uso intelligente, consente di raggiungere valori di questo genere. Anche l’autotelaio è stato rivisto a Stoccarda, nella parte riguardante le sospensioni che hanno anteriormente il sistema McPherson e posteriormente i bracci interconnessi; su entrambi gli assi sono montate barre stabilizzatrici. Il servosterzo è elettrico. Tutto l’insieme permette al Citan di limitare al minimo le differenze di reazioni in funzione del carico o del vento laterale. Sempre di alto livello l’impianto freni, che nella versione “corta” è equipaggiato con tamburi posteriori. Un dato interessante fornito dal costruttore: anche dopo 10 frenate d’emergenza, in successione e partendo da una velocità di 100 km/h, l’effetto fading rimane praticamente inesistente. L’impianto è dotato di sistema antibloccaggio ABS, ripartizione elettronica della forza frenante EBV, Brake Assist idraulico e Hill-Holder (che, per alcuni secondi, impedisce al veicolo di arretrare al momento del rilascio della frizione quando si trova in pendenza). Per la stabilità l’elemento centrale è l’Elecronic Stability Program Adaptive ESP, un sistema molto complesso che tiene conto di un’infinita serie di parametri, compreso il livello di carico, e consente una tenuta di strada sempre all’altezza della situazione. E sempre in tema di sicurezza, oltre ai sidebag per il torace (optional), Mercedes ha proprio deciso che i propri clienti non debbano fare a meno della cintura di sicurezza, infatti se non è allacciata e la velocità supera i 16 km/h, oltre al classico cicalino-tormentone e alla scontata spia nel quadro strumenti, persino l’autoradio perde la pazienza... e si mette automaticamente in mute!

Circa le capacità di carico rimandiamo alla pagina dedicata e qui chiudiamo con un’ultima chicca da non trascurare al momento della scelta: la garanzia. Il nuovo tipo di garanzia di mobilità chiamata Mobile Van che, valida per tutto il ciclo di vita del veicolo, è sottoposta solo a una condizione: l’effettuazione della normale manutenzione periodica prevista dal costruttore. Questa garanzia offre un servizio di soccorso stradale che si sviluppa sino all’offerta del veicolo sostitutivo. Insomma, il 2012 oltre a essere il battesimo del nuovo piccolo Mercedes, è anche un vero battesimo di fuoco per il costruttore tedesco che oggi apre le proprie porte anche a impegnative collaborazioni internazionali. E le apre, come ci si aspetta dalla stella, alla grande.

 


ALLA PROVA

Abbiamo guidato il Citan per un centinaio di chilometri, su vari tipi di percorsi. L’itinerario, partendo dal centro di Copenaghen, si è sviluppato per una larga porzione di traffico cittadino, poi per una trentina di chilometri di autostrada e altrettanti di strada extraurbana (effettuando percorsi in situazioni collinari piene di ripide salite e discese) per raggiungere un’amena località turistica di nome Roskilde. Nota per la sua cattedrale, per le spiagge e gli stabilimenti balneari. Il pregio, immediatamente avvertibile nel traffico, è quello della manovrabilità. Forte delle ridotte dimensioni e del cinematismo dello sterzo veramente efficace. Si guida davvero, non come una auto, ma come un’utilitaria. Gli ingombri laterali sono sempre sotto controllo visivo e per quello posteriore, tutto sommato, vista la scarsa lunghezza, non si percepisce particolare difficoltà nelle manovre. Il motore è generoso, anche se non particolarmente prestazionale. Però, vista la vocazione cittadina, l’ottima coppia in basso aiuta a usare le marce il meno possibile. Quindi a stressarsi il meno possibile. La versione che abbiamo provato era motorizzata con il diesel da 75 CV, quindi un giusto compromesso tra la potenza e l’economia. Niente da dire sulla tenuta di strada e abbiamo particolarmente apprezzato la stabilità del retrotreno che, anche in alcuni tratti con asfalto non ottimale, non si è mai scomposto. Anzi, non ha mai fatto un plissé! Dal punto di vista dell’abitabilità, poi, il Citan si è dimostrato sufficientemente spazioso e molto ben adattabile per quanto riguarda la posizione di guida. I comandi, secondo lo stile Mercedes, sono ben disposti e assolutamente intuitivi nell’azionamento.Che dire? E’ un vero veicolo commerciale adatto ai tempi moderni, capace, economico e razionale. Qualità che di sicuro aiuteranno tanti, tanti autisti e fattorini che lo condurranno in giro per le strade d’Europa.

Arriva in città


Il piccolo di casa Mecedes-Benz è pronto all’esordio. Caratteristiche all’altezza della Stella non fanno dubitare del suo successo

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VANO DI CARICO

Il Citan è disponibile in tre lunghezze 3,94 m, 4,32 m, 4,71 m. Le dimensioni esterne, quindi, sono compatte, ma il vano di carico, indiscutibilmente ben studiato, consente comunque una notevole capacità di trasporto. La sua lunghezza, secondo le versioni, è infatti di 1,36, 1,75 e 2,13 m, con corrispondenti volumi interni di 2,4 m, 3,1 m e 3,8 m. Il carico utile, invece, è di 500, 650 o 800 kg. Per rendere agevoli le operazioni, poi, le portiere asimmetriche si aprono sino a 180° ma, su richiesta, è possibile avere un portellone unico posteriore, mancorrenti sul tetto in funzione di portapacchi e uno speciale sportello per caricare la scala. Il bordo di carico inizia a quota 56,8 cm dal piano stradale e lo spazio libero tra i passaruote è di 1,2 m, una misura ampiamente sufficiente per un europallet. Inoltre, sul pianale sono integrati degli anelli di fissaggio per bloccare i colli. Ovviamente il vano di carico è separato dall’abitacolo da una parete divisoria. Per gli allestitori sono previsti un modulo per la trasmissione dei dati e una speciale interfaccia per l’impianto elettrico. Interessante il cosiddetto “Pacchetto Cantiere” che prevede una serie di modifiche al veicolo per adattarlo all’uso gravoso. Come una maggior altezza dal suolo, la protezione per sottoscocca e coppa dell’olio e gli pneumatici rinforzati.

CABINA

Il Citan è un furgone con una grande vocazione cittadina. Un veicolo sul quale si passano, magari facendo solo poche decine di chilometri, giornate intere. Per questo è apprezzabile lo sforzo fatto dei progettisti Mercedes per trovare la possibilità di installare moltissimi vani portaoggetti. Vani sfruttabili sino al punto che nelle tasche delle porte entrano bottiglie di acqua minerale da 1,5 l. Il volume complessivo dei numerosi vani vanta la rispettabile misura di 77 l.  In più, tra breve, sarà disponibile anche un box portaoggetti da sistemare sulla plancia e adatto al trasporto di blocchi formato A4 o personal computer. Ma non è finita per il comfort: oltre all’elevata portata d’aria dell’impianto e al condizionatore (manuale o automatico), di serie sul Citan è stato installato un riscaldamento supplementare elettrico che si accende automaticamente quando la temperatura del liquido di raffreddamento non è ancora sufficiente per confortare un autista intirizzito in cerca di tepore. Inoltre, per aumentare al massimo il comfort dell’utilizzatore di questo veicolo, di serie sono forniti il volante regolabile in altezza, la chiusura centralizzata con telecomando, i retrovisori esterni regolabili dall’interno e la predisposizione per l’autoradio.

VANO CARICO

Si è già parlato di questo argomento anche in:

OFFENSIVA DAIMLER