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DACIA Dokker il nuovo Van di Dacia - La prova su strada -

 
 

Dokker Van è una nuova furgonetta appena lanciata da Dacia, rinnovato marchio che fa parte dell'universo del gruppo Renault. In vendita proprio da settembre 2012, offerto anche in versione multispazio per il trasporto persone, si contraddistingue, come è consuetudine del marchio, per la particolare robustezza ed economicità. Si tratta di un furgone di dimensioni contenute, lungo 4,36 m, largo 1,73 e alto 1,82 m. Le porte laterali e quelle posteriori, asimmetriche, sono larghe 70 cm. In più, uscendo dai vecchi schemi della frugalità degli abitacoli, offre uno spazio interno discretamente curato nella qualità e ottimamente disegnato per quanto concerne ergonomia, estetica e funzionalità. Nonostante la compattezza generale, il volume di carico è di 3,3 m³ per una lunghezza del vano di 1,9 m. Inoltre, adottando l'opzione Easy Seat, ovvero il sedile passeggero multifunzione che si può ribaltare a tavolino, ripiegare contro la plancia o addirittura estrarre, si potrà ottenere una lunghezza di carico di 3,11 m e un volume generale di 3,9 m³. Se poi si adotta la particolare griglia pieghevole di separazione tra l’abitacolo e il vano carico, oltre a ottenere comunque la protezione del conducente, la soluzione finale sarà quella di un veicolo monoposto con una grande capacità interna. Interessanti le porte posteriori asimmetriche che si aprono a 90° ma, tramite una maniglia, possono essere ulteriormente aperte fino ad un angolo di 180°. Dal punto di vista della motorizzazione al momento del lancio Dokker è offerto con due motori a benzina da 75 o 90 CV e da un (molto più interessante!) propulsore diesel da 75 o 90 CV. L’unità a gasolio consente dei consumi particolarmente ridotti, indicati dal costruttore in 4,5 litri/100 km nel ciclo misto. Le emissioni di CO2 sono di 118 g/km. A tutti i propulsori è accoppiato un cambio manuale a cinque rapporti. Buono il livello della sicurezza. L'impianto frenante, con ABS e ripartitore elettronico e assistenza alla frenata di emergenza, è integrabile con il controllo stabilità ESP di ultima generazione. In più, di serie, troviamo gli airbag frontali e quelli laterali a protezione della testa e del torace. Anche la scocca è stata particolarmente irrobustita e vanta un'ottima capacità di smorzamento negli impatti.

Inoltre Dacia, da sempre, punta molto sulla robustezza e sulla qualità. Per Dokker il Costruttore ha dichiarato un processo di sviluppo durato circa 1,9 milioni di km in condizioni estreme e tanti, tanti test di usura che, addirittura, hanno visto “torture” di 100.000 aperture e chiusure delle porte laterali e posteriori. Per questo è offerta una garanzia di tre anni o di 100.000 km di percorrenza.

Passando alla parte economica, vero cavallo di battaglia Dacia, si può dire che il Dokker Van, in versione base, costa 7.200 euro, Iva esclusa. La versione con il motore diesel comporterà un prezzo superiore di circa 1.500 euro. Insomma, un'offerta indiscutibilmente competitiva ma che, in funzione degli optional, potrebbe anche lievitare non di poco. Anche se, per questo veicolo, prevediamo un listino finale che lo attesti comunque su un livello di notevole competitività economica.

Nuova anche la politica post-vendita che propone nuove estensioni della garanzia e formule contrattuali di manutenzione con pacchetti di interventi manutentivi compresi nel canone.

D’altra parte Dacia, ormai affermata sui mercati, ha una posizione da difendere e rinvigorire. Oggi questo marchio, che produrrà Dokker negli stabilimenti di Tangeri, ha già dalla sua parte quasi 2 milioni di veicoli venduti (100.000 solo in Italia). Per il sito marocchino, che sforna già 170.000 unità all'anno, in prospettiva si prevede di portare la produzione a 400.000 unità!

 

Forte sin dal nome!

Il nuovo Dokker Van di Dacia, presentato in luglio e disponibile da settembre, ha tratto ispirazione, per il proprio nome, dai dockworker, ossia gli addetti portuali al carico e scarico delle merci dalle navi. Se non è un duro lavoro quello! E fa presupporre un caratterino niente male!


Testi e foto di Maurizio Gussoni

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ALLA GUIDA

Abbiamo coperto circa 200 km con il nuovo Dokker Van. Il percorso si è sviluppato in Austria percorrendo l'autostrada, le strade rurali, i sobborghi e il centro di Vienna. Con una bella puntata sulle rive del Danubio e un’altra alla pasticceria Sacher. Salendo a bordo subito si fanno notare gli interni e, specialmente, la plancia. Parere positivo per il design e per la funzionalità dell'insieme. Molto comodi i vani portaoggetti, ottime le possibilità di regolazione del sedile, curata e chiara la strumentazione.

Dal punto di vista qualitativo, invece, pur senza voler essere troppo critici, una certa economia si vede. Ma, dato il prezzo, crediamo che nessuno possa obiettare alcunché. I materiali plastici non sono, al tatto, sul livello della concorrenza più elevata. Comunque danno l'impressione di essere robusti e di avere davanti a sé una lunga vita.

Dieci e lode, poi, per l'impianto multimediale da 450 euro. La radio funziona egregiamente, è ricca di funzioni e di possibilità di regolazione. Ottimo anche il navigatore (abbiamo notato un’elevata velocità di ricalcolo, sbagliando volutamente strada) ben superiore ai soliti portatili che, per motivi di prezzo, molti utenti utilizzano.

Il comportamento su strada del veicolo ha rappresentato un altro voto positivo. Sia nei curvoni autostradali che nelle innumerevoli rotonde che ormai infestano le strade di tutta Europa, il retrotreno ha sempre seguito docilmente quanto imposto dall’avantreno. Il che, ovviamente, si traduce in un ottimo giudizio sulla tenuta di strada generale. Buono, nell’ottica delle prestazioni, anche il motore che ha dimostrato in ogni situazione una notevole prontezza nel salire di giri. Quindi, buona accelerazione e mantenimento della velocità nei tratti autostradali.

Un po' meno convincente, invece, si è dimostrato dal punto di vista della coppia. Ai bassi regimi è sembrata non eccezionale, per questo l'uso del cambio si è rivelato un po' più intensivo del normale. In particolare la quinta marcia ha dimostrato di essere “da trasferimento”. Tutto questo, però, non guasta. Infatti se l'utilizzo del veicolo è prevalentemente cittadino la coppia diventa l'argomento principale. Ma se si usa il Dokker (e la capacità di carico lo consente) anche per trasferimenti medio lunghi, la possibilità di sfruttare la marcia “lunga” favorisce i consumi ridotti e allunga la vita alla meccanica.

Molto buono il comfort interno, con particolare riferimento alla silenziosità generale e, specialmente, alla notevole resa del condizionatore d’aria.

Per tirare le somme, di una cosa si può stare certi: il Dokker vale i soldi che costa!

LA CABINA

Ottima l'ergonomia interna; vani e portaoggetti un po' dovunque, nella parte alta è presente anche uno stipetto aperto capace di contenere un pc portatile o una serie di documenti in formato A4. Ma l’occhio dei ladri è sempre troppo attento, per questo non manca un cassetto chiuso di notevoli dimensioni. Ottima l'offerta degli accessori, come i vari tipi di separazione tra abitacolo e vano di carico (griglia, lamiera, lamiera finestrata). Un altro asso nella manica di questo veicolo è l'offerta di un completo sistema multimediale. Con 450 euro di supplemento è possibile fare installare il Media Nav, un impianto comandato da un touchscreen da sette pollici che comprende praticamente tutte le funzioni di intrattenimento e utilità, quali navigatore satellitare, la radio, il viva-voce Bluetooth, le prese USB e jack per collegare riproduttori di musica, iPhone, eccetera. Il navigatore, inoltre, è aggiornabile via Internet. Altre due importanti opzioni da segnalare sono il limitatore elettronico di velocità e i radar di retromarcia che, specie in mancanza di visibilità posteriore, evitano i piccoli danni in manovra.

 

IL VANO DI CARICO


Al vano si accede mediante le porte laterali e quelle posteriori, asimmetriche, tutte larghe 70 cm. Il volume di carico base è di 3,3 m3 per una lunghezza di 1,9 m che diventano 3,11 con il sedile Easy Seat (optional). In questo caso il volume si attesta a 3,9 m3. Ottima l'offerta degli accessori, come i rivestimenti in legno, la protezione dei passaruote, le barre in acciaio per il tetto e le griglie di protezione per le porte posteriori vetrate. In più è stato messo in essere un attento studio a favore degli allestitori. Una serie di soluzioni tecniche alleggeriscono il lavoro di chi vuole utilizzare questo piccolo van per funzioni specifiche come officine mobili, trasporti delicati o alimentari con l'impianto di refrigerazione. Addirittura è possibile ordinare particolari colorazioni della carrozzeria per affrontare una delle problematiche che colpiscono le flotte particolarmente numerose.

 

PER INFO: www.dacia.it