CTE Zed21j, una piattaforma aerea studiata per l’utilizzo sottovolo nella manutenzione degli aerei
CTE Zed21j, una piattaforma aerea studiata per l’utilizzo sottovolo nella manutenzione degli aerei
Testi e foto di Emanuela Pirola

“Il sistema anticollisione montato sulla nostra nuova piattaforma Zed 21J di CTE è davvero funzionale. Sensibile al punto giusto, basta solo sfiorare la carlinga dell’aereo che va subito in blocco. Una sensibilità che ci rende sicuri e veloci nelle nostre operazioni di manutenzione”. Inizia così la nostra chiacchierata con Fabrizio Caletti, Outstation Manager di Neos, compagnia aerea che opera da tutti i principali aereoporti del nord Italia servendo, con la sua flotta di Boeing 737 e 767 le principali destinazioni turistiche del Mondo, tra cui il Mar Rosso, le Canarie, l’Isola del Sale, le Baleari, la Grecia e tutto il bacino del Mediterraneo, ma anche Caraibi, Africa centro-meridionale, Maldive, Puenta Pitre, Antigua e l’Oceano Indiano in genere. La sua flotta di 8 veivoli (6 Boeing 737 che coprono le tratte corto raggio partendo da Bergamo, Bologna, Malpensa e Verona e i due Boeing 767 che partono solo da Malpensa per le destinazioi più lontane) necessita di continua manutenzione tra un volo e l’altro. E per questo già dal 2004 Neos ha optato per l’acquisto di una piattaforma aerea che potesse lavorare intorno ai vecoli consentendo le operazioni di manutenzione. “Le operazioni che svolgiamo con maggiore frequenza sono quelle ordinarie che comprendono la sostituzione di lampadine, di componenti sotto l’ala o in testa al piano di coda, componenti che possono essere attuatori idraulici, apparati elettrici, scaricatori statici e così via. Per fare queste operazioni nel 2004 ci siamo rivolti a CTE che ci ha consigliato l’acquisto di una piattaforma aerea B-Lift 162 su Nissan Cabstar 35.11. La macchina giusta se si pensa che all’epoca in flotta avevamo solo i più piccoli 737. Con l’acquisto dei veivoli più grossi, i Boeing 767, le nostre esigenze sono cambiate. Ci serviva una macchina che lavorasse a pieno carico anche allo sbraccio massimo e che potesse effettuare operazio ni di scavalcamento di alcune parti degli aerei, portando gli operatori a lavorare in negativo. Inoltre, essendo gli aeromobili delicati e costosi da riparare, abbiamo chiesto a CTE di sviluppare un sistema anticollisione che fermasse la macchina e impedisse al cestello di urtare violentemente contro l’aereo in caso di disattenzione dell’operatore o manovra sbagliata”. Tutte esigenze ben comprensibili. A cui ha risposto prontamente CTE, nella persona di Mirko Rebuzzi, area manager, che ha proposto a Neos l’acquisto di una nuova Zed 21J che sembrava fatta su misura grazie ai vari punti di forza che vanta tra cui la rotazione continua su ralla, i comandi idraulici proporzionali multifunzione, la rotazione del cestello di 65° sia a destra che a sinistra, la barra anticollisione posta posteriormente al veicolo, l’aggancio del cestello al braccio di tipo laterale (cosa che evita ingombri sotto il cestello che possono creare incidenti in fase di avvicinamento alle parti dell’aeromobile) e anche la completa assenza di tubature esterne sul braccio (tutti i tubi sono inseriti all’interno della scatola del braccio), la possibilità di portare 200 kg anche a massimo sbraccio (10 m) e, non da ultimo, il jib da 2,1 m che consente operazioni di scavalcamento. “Una macchina che già di serie presentava molte delle caratteristiche che Neos cercava” ci conferma Mirko Rebuzzi. “Una volta individuato il modello, abbiamo sviluppato il sistema anticollisione intorno al cestello e abbiamo affiancato al motore diesel uno elettrico per permettere alla piattaforma di effettuare le operazioni di manutenzione anche all’interno degli hangar, dove i motori a scoppio sono proibiti”. La Zed 21J raggiunge i 20,8 m di altezza di lavoro (18,8 m al piano di calpestio del cestello), può portare 200 kg in ogni configurazione di lavoro ed è montata su un Nissan Cabstar 35.11, quindi un veicolo patente B. “Grazie al braccio a pantografo e allo sfilo terminale telescopico e al jib, con la Zed riusciamo a fare manutenzione sui Boeing 767 in modo veloce e preciso. La macchina è semplice da posizionare e manovrare e grazie al corso di formazione che CTE ci ha fatto siamo in grado di tenere la macchina in servizio 24 ore su 24, indipendentemente da chi sia l’operatore in servizio in quanto tutti sono stati addestrati all’uso” ha proseguito Fabrizio Caletti. “Se poi aggiungiamo i vari optional, tra cui non solo il motore elettrico, ma anche la possibilità di utilizzare il piano per il carico di attrezzatura grazie alle spondine perimetrali complete e abbattibili, l’impianto che permette di portare al cestello sia aria compressa che acqua, nonché l’utilizzo di olio biologico Panolin che ci permette di evitare problemi legati all’inquinamento nel caso di perdite nelle aree aeroportuali e il sistema anticollisione sia sul cestello che sul paraurti, allora abbiamo veramente ottenuto la macchina ideale per le nostre necessità”. Così la B-Lift 162 verrà spostata sull’aeroporto di Verona, dove fanno scalo i più piccoli 737, mentre a Malpensa ha preso servizio a pieno ritmo la nuova Zed 21J, incaricata della sicurezza dei più grossi Boeing 767. “L’ottimo rapporto con CTE che abbiamo sviluppato in questi anni ci soddisfa molto. Sia in termini di qualità delle macchine, che del servizio di assistenza. Per adesso non abbiamo in programma altri acquisti, ma se la nostra flotta dovesse espandersi con nuovi veivoli allora sapremmo senza ombra di dubbio a chi rivolgerci” ha concluso Fabrizio Caletti.
Per info: www.ctelift.com
CTE -UNA AEREA PER AEREO
22 dicembre 2011
Le operazioni di manutenzione sui velivoli aerei è fondamentale e spesso complicata. Utilizzare le giuste attrezzature fa la differenza
Dall’alto: particolare della pulizia dei bracci da tubature e cavi e del sistema anticollisione.














